26/04/11

Il Theropode mediatico più simpatico di sempre e l'evoluzione

E' da molto tempo che non compravo un numero di Topolino. Son passati anni dall'ultima volta (il numero più recente che ho in casa risale al 2005, di solito raccattavo volumi che amici e conoscenti volevano buttare via), ma oggi ho voluto fare un strappo alla regola, dopo aver letto quello che vi sto per proporre in biblioteca.

Nel numero di questa settimana, elegantemente impaginato in fogli di carta riciclata in onore dell'Earth Day, c'è una storia con protagonista i due theropodi più simpatici di sempre, Paperino e Zio Paperone. I due zii sono impegnati nell'apertura di un parco acquatico posto su una calotta di ghiaccio staccatasi dall'Antartico a causa dell'innalzamento della temperatura globale, e questo "Antartica Park" viene attaccato da un "dinosauro" (sembra una fusione fra godzilla e un lambeosaurino) liberato dal suo "sonno criogenico" per lo stesso motivo.

In questa storia, parodia dei film "Jurassic Park" e "The Beast from 20000 Fathoms" (in italiano "Il Risveglio del Dinosauro") e denuncia ambientale per l'innalzamento della temperatura globale per cause antropiche, si vede come le scoperte paleontologiche stanno iniziando a farsi strada nei media popolari.
I due paperi prima vengono istruiti dal prof. Pico de Paperis sull'evoluzione e sulla teoria uccelli discendenti dei dinosauri, e poi applicano le conoscenze per salvare le piume.

Le immagini descrivono più delle semplici parole ;)



Certamente, l'effetto evolutivo causato da un cambiamento dell'alimentazione è impossibile nei tempi descritti dal fumetto (praticamente sono 5 minuti, neanche), ma essendo un opera di fantasia, questa licenza artistica è accettabile. Personalmente, ritengo più importante le basi che si son poste, quali l' evoluzione provocata da adattamenti improvvisi e la linea dinosauri-aves, che, in un periodico famoso e diffuso come Topolino, potrebbe aiutare nell'avvicinare i giovani di più a queste tematiche.

Degna di nota è la frase di Paperino nell'ultima vignetta: "He he, l'evoluzione non sbaglia mai"... sembra di sentir parlare Richard Dawkins ^^

17/04/11

Jack Horner, dati e ipotesi nella settimana di conferenze italiana

"Paleontology needs data".
Questa è stata la frase che ha accompagnato le tre conferenze tenute dal prof. John "Jack" Horner, famoso paleontologo americano che ha visitato il nostro bel paese nella settimana appena trascorsa, organizzate dalla sempre più mitica APPI.

La prima conferenza s'è tenuta a Parma presso il Salone delle Feste di Palazzo SanVitale, dove Jack ha esposto, per l'ennesima volta, la sua teoria del Tyrannosaurus rex saprofago.


La solita manfrina su questa idea bislacca e non voluta dalla gente, direte voi... in realtà m'è piaciuta molto, in quanto la sua analisi si è basata solo sui dati che noi possiamo ottenere analizzando i fossili. Certo, alcune sue ipotesi mi lasciano forti dubbi, però è sempre una teoria, che verrà smentita o accertata da futuri dati, quindi, aspettiamo e intanto studiamo.

La seconda conferenza si è tenuta a Piacenza, in concomitanza con la mostra di "Dinosauri in Carne ed Ossa" (post mio QUI), presso l'Auditorium Sant'Ilario.

Durante questo talk Jack ha ripreso gli argomenti che aveva già esposto durante la sua prima visita in Italia nel 2009, riguardante la cancellazione di generi "doppi" (per fenomeni di ontogenesi, ovvero le modifiche anatomiche che alcuni animali hanno durante la crescita [famoso il caso di Triceratops-Torosaurus, ma anche Nanotyrannus-Tyrannosaurus, e per quanto mi riguarda, Edmontosaurus-Anatotitan]) e la "creazione" di dinosauri per esperimenti genetici sui dinosauri moderni, gli uccelli (per modifiche di particolari geni Hox durante lo sviluppo dell'embrione, ad esempio, di gallina).
Colgo l'occasione per rinnovare l'invito, per chi non l'avesse ancora fatto, ad ANDARE A VISITARE LA MOSTRA DI PIACENZA!

La terza ed ultima conferenza si è svolta presso l'Aula Magna del Dipartimento di Scienze della Terra di Bologna.
Quest'ultima, molto più tecnica, ha unito tutti gli elementi trattati da Jack nelle due conferenze precedenti per parlare delle difficoltà che gli scienziati hanno nel dare il nome ad un dinosauro, o meglio, descrivere quello che per quel tale scienziato è una nuova specie.
E' una nuova specie? Nuova nuova? Oppure è solo un giovane oppure un adulto? Proviene dalla stessa formazione di specie molto vicine filogeneticamente? La nuova metodologia che il professore ha esposto dovrebbe aiutare di molto a fare chiarezza nel casino di generi e specie che son stati istituiti e che verranno istituiti.

Qui sopra, da sinistra a destra, Fabio Manucci, Alessandro Chiarenza,
John "Jack" Horner e io

E' stata una settimana molto divertente e istruttiva. Abbiamo avuto modo di conoscere meglio il prof. Horner, di parlare spesso con lui, di confrontarci, discutere, e anche di mangiare assieme ^^. Abbiamo scoperto il grande studioso che si nasconde dietro al nome che per molti anni ha accompagnato la nostra vita di paleo-appassionati, disponibile alla conversazione e alla battuta.
Una delle più belle frasi che ci ha detto è stata "voi dovete criticare tutto, pensate con la vostra testa, non lasciate che sia solo il pensiero altrui a guidare il vostro. Volete criticare? Fatelo, con i dati alla mano. Volete smontare una mia idea, o quella di un altro? Fatelo, ma sempre con i dati in mano. E' così che progredisce la scienza!"

Insomma, una gran bella settimana paleontologica, dove abbiamo avuto modo anche di ritrovare molti amici provenieni da tutta Italia.

Ora speriamo di avere l'occasione di incontrare in futuro di nuovo Horner, chissà, magari in Montana...

Foto mie e di Fabio Manucci

05/04/11

Un Europasaurus italiano sul podio!!!

E' con grande felicità che vi informo che il lavoro, preparato da Santino Mazzei (che potete vedere nel post sotto a questo), ha raggiunto il terzo posto nella gara indetta dal Dinosaurierpark Munchelagen di Hanover.
Sono molto felice di questo risultato, avendo partecipato anch'io, nel mio piccolo, alla realizzazione di questo disegno.

Un'altra chicca da aggiungere all' Italian Dinosaur Renaissance!

Qui sopra, io e l'autore della tavola, Santino, davanti
al calco di Tethyshadros nel 2009 a Bologna