"Paleontology needs data".
Questa è stata la frase che ha accompagnato le tre conferenze tenute dal prof. John "Jack" Horner, famoso paleontologo americano che ha visitato il nostro bel paese nella settimana appena trascorsa, organizzate dalla sempre più mitica APPI.
La prima conferenza s'è tenuta a Parma presso il Salone delle Feste di Palazzo SanVitale, dove Jack ha esposto, per l'ennesima volta, la sua teoria del Tyrannosaurus rex saprofago.

La solita manfrina su questa idea bislacca e non voluta dalla gente, direte voi... in realtà m'è piaciuta molto, in quanto la sua analisi si è basata solo sui dati che noi possiamo ottenere analizzando i fossili. Certo, alcune sue ipotesi mi lasciano forti dubbi, però è sempre una teoria, che verrà smentita o accertata da futuri dati, quindi, aspettiamo e intanto studiamo.
La seconda conferenza si è tenuta a Piacenza, in concomitanza con la mostra di "Dinosauri in Carne ed Ossa" (post mio
QUI), presso l'Auditorium Sant'Ilario.

Durante questo talk Jack ha ripreso gli argomenti che aveva già esposto durante la sua prima visita in Italia nel 2009, riguardante la cancellazione di generi "doppi" (per fenomeni di ontogenesi, ovvero le modifiche anatomiche che alcuni animali hanno durante la crescita [famoso il caso di Triceratops-Torosaurus, ma anche Nanotyrannus-Tyrannosaurus, e per quanto mi riguarda, Edmontosaurus-Anatotitan]) e la "creazione" di dinosauri per esperimenti genetici sui dinosauri moderni, gli uccelli (per modifiche di particolari geni Hox durante lo sviluppo dell'embrione, ad esempio, di gallina).
Colgo l'occasione per rinnovare l'invito, per chi non l'avesse ancora fatto, ad ANDARE A VISITARE LA MOSTRA DI PIACENZA!La terza ed ultima conferenza si è svolta presso l'Aula Magna del Dipartimento di Scienze della Terra di Bologna.
Quest'ultima, molto più tecnica, ha unito tutti gli elementi trattati da Jack nelle due conferenze precedenti per parlare delle difficoltà che gli scienziati hanno nel dare il nome ad un dinosauro, o meglio, descrivere quello che per quel tale scienziato è una nuova specie.
E' una nuova specie? Nuova nuova? Oppure è solo un giovane oppure un adulto? Proviene dalla stessa formazione di specie molto vicine filogeneticamente? La nuova metodologia che il professore ha esposto dovrebbe aiutare di molto a fare chiarezza nel casino di generi e specie che son stati istituiti e che verranno istituiti.
Qui sopra, da sinistra a destra, Fabio Manucci, Alessandro Chiarenza,
John "Jack" Horner e io
E' stata una settimana molto divertente e istruttiva. Abbiamo avuto modo di conoscere meglio il prof. Horner, di parlare spesso con lui, di confrontarci, discutere, e anche di mangiare assieme ^^. Abbiamo scoperto il grande studioso che si nasconde dietro al nome che per molti anni ha accompagnato la nostra vita di paleo-appassionati, disponibile alla conversazione e alla battuta.
Una delle più belle frasi che ci ha detto è stata "voi dovete criticare tutto, pensate con la vostra testa, non lasciate che sia solo il pensiero altrui a guidare il vostro. Volete criticare? Fatelo, con i dati alla mano. Volete smontare una mia idea, o quella di un altro? Fatelo, ma sempre con i dati in mano. E' così che progredisce la scienza!"
Insomma, una gran bella settimana paleontologica, dove abbiamo avuto modo anche di ritrovare molti amici provenieni da tutta Italia.
Ora speriamo di avere l'occasione di incontrare in futuro di nuovo Horner, chissà, magari in Montana...
Foto mie e di Fabio Manucci