14/05/10

Occhi da naturalista

Ultimamente sento che la mia visione del mondo si è modificata con il proseguire dei miei studi naturalistici. Prima dell'università giravo per i campi, i colli e i monti vicino al mio paese, ammirando le bellezze della natura, cercando -molte volte invano- fossili, insetti e altri animali, mi recavo nel fiume Agno a rilassare la mente, eppure la mia visione rimaneva molto superficiale.
Ora, con il proseguo dell'attività accademica, sento che, come un meccanismo diesel (parte piano ma quando parte và!), sto maturando una coscienza di analisi oggettiva di tutto quello che vedo... i processi di fotosintesi in una foglia, i caratteri diagnostici in un piccolo insetto posato su un sasso, le caratteristiche geologiche di un sedimento ai piedi di un colle etc etc... sto acquisendo "occhi da naturalista"... Per esempio, domenica, mentre i miei stavano pranzando in un ristorante, io mi sono soffermato, nel giardino di fronte, ad osservare un bellissimo ragno verde, "sospeso" tra le ragnatele, adagiato in posizione dorsale (vedevo il ventre) e mi son ritrovato automaticamente ad osservarne i particolari: i cheliceri, i pedipalpi, la differenza di dimensione fra prosoma e opistosoma e la sua reazione in risposta a stimoli esterni (se soffiavo forte non si muoveva ma se "alitavo" dolcemente si imbizzariva).
Forse alcuni potrebbero pensare che questa visione così oggettiva, classificatoria, della natura sia "deleteria", che mi tolga il gusto di ammirare la natura senza troppi pensieri per la testa. Non sono d'accordo: da quando ho iniziato a studiare seriamente la Natura ho imparato ad apprezzarla sempre di più, cogliendo quelle caratteristiche che ai più sfuggono. Più conosco, e più mi meraviglio di quello che imparo...

2 commenti:

Anonimo ha detto...

E' proprio così. Più si conosce la natura nelle sue differenze e diversità e più la si apprezza. La tua nuova visione della natura è piuttosto comune in chi ha un'approccio di curiosità, ricerca e conoscenza verso le cose della vita. Tutte.

Viva la curiosità. Viva la conoscenza.

Andrea/GGD!

Andrea Cau ha detto...

Quella è la strada giusta.
Cate Blanchett sta nei particolari.