10/05/10

L'"intelligenza" umana e l'Ira di Gaia

Sabato ero a svolgere il mio solito turno di guida al museo di Valdagno, una giornata tranquilla, con pochi visitatori, passata a leggere varie cose su internet e ad osservare vari fossili alla luce di quello che sto imparando in questi tempi all'università. Fortuna mia che ad un certo punto è arrivato uno dei membri della Commissione, così abbiamo chiacchierato del più e del meno.

Finchè non è arrivata una persona (il quale arrivo mi era stato anticipato da un visitatore abituale) che ci portò una ricerca fatta da lui sull'evoluzionismo, a seguito di alcuni documentari visionati da lui del duo degli Angela (Piero e Alberto). Peccato che questa ricerca non era a favore dell'evoluzionismo darwiniano, ma invece lo voleva demolire. Ebbene sì, davanti a me avevo un crezionista come pochi se ne trovano in giro, quasi ottocentesco in tutto e per tutto.

Di tutti i discorsi che ha tirato fuori nella ricerca e nella sua discussione (più proselitismo che discussione civile), per i quali sono già stati scritti trattati su trattati, favorevoli e sfavorevoli, e sui quali io ho già un'idea fissa che non voglio discutere qua, un argomento in particolare mi ha irritato altamente.

Questa persona, nella sua tesi, esprimeva che l'uomo "non può discendere dalla scimmia", fra le tante 'prove' che ha citato, "perchè l'uomo possiede l'intelligenza, la bestia no. L'intelligenza donataci da Dio è quella caratteristica che ci distingue dalle bestie, che non la possiedono. Avete mai visto un gorilla aprire un ombrello per ripararsi dalla pioggia? Io non posso concepirlo, e quindi neanche l'idea evolutiva". Ora, tralasciando molte cose che nel suo discorso non hanno fondamento (è vero, gli animali ragionano per istinto, ma si è appurato che molti sono capaci di ragionamenti logici), quest'idea che l'uomo, avendo l'intelligenza, è IL MEGLIO mi fa veramente irritare. Sarà che in questi tempi mi ascolto ogni giorno il nuovo cd dei Mago de Oz "Gaia III: Atlantia" (che consiglio ad ogni naturalista, di laurea e/o di cuore), ma mi fa ridere espressioni come quelle postate da questo signore. Dio ci ha donato l'intelligenza... bella intelligenza, stiamo distruggendo il mondo...

Questo è il discorso che finisce il cd anticipato prima, che esprime bene cosa ho provato e cosa provo quando sento cose così:

"durante miles de años, los seres humanos
hemos podido disfrutar, del mejor regalo
que los dioses dieran jamás a ningún ser vivo

la brisa, el viento, el hermano sol y la hermana luna
campos y praderas donde ver crecer a nuestros hijos
amaneceres bañados con el perfume que estornudan las flores en primavera
puestas de sol decoradas por los sueños aun por concebir

y aunque parezca mentira… inteligencia

pero el hombre blanco despreció aquel tesoro
y a medida que la vida le sonreía,
el le contestaba dando patadas al destino

si alguien lee esta carta, no olvide que el fin de esta civilización
se debió al egoismo, codicia e incultura de la raza humana

los hombres ya no somos mamíferos
el ser humano no se convirtió en depredador
la raza humana somos simplemente un virus
matamos, crecemos, y nos multiplicamos

por eso nos extinguimos
por eso las aguas se tragaron nuestra civilización
la verdadera Atlántida, éramos nosotros

y por eso hemos escrito esta nota
para formas de vida inteligente venideras.
cuando los hombres escupen al suelo...
…se escupen a si mismos."

Per la traduzione vi consiglio di copiaincollare il testo e tradurlo con google traductor, il risultato non è dei più brillanti, ma il senso lo si può capire facilmente.

L'ultima frase soprattutto:

QUANDO L'UOMO SPUTA PER TERRA, SPUTA SU SE' STESSO!

1 commenti:

Andrea Cau ha detto...

Applicando in modo rigoroso le affermazioni di quel soggetto:

"Avete mai visto un gorilla aprire un ombrello per ripararsi dalla pioggia? Io non posso concepirlo,"

Io posso concepire nella mia mente che un gorilla, se istruito sui gesti, possa aprire l'ombrello. Quindi, io ho l'intelligenza di concepire quel fenomeno. Se mister X dice "Io non posso concepirlo", significa che la sua intelligenza non ne è capace. Quindi, in base alla sua concezione di "essere umano", io sono un essere umano, lui no.
:-)