Sabato ero a svolgere il mio solito turno di guida al museo di Valdagno, una giornata tranquilla, con pochi visitatori, passata a leggere varie cose su internet e ad osservare vari fossili alla luce di quello che sto imparando in questi tempi all'università. Fortuna mia che ad un certo punto è arrivato uno dei membri della Commissione, così abbiamo chiacchierato del più e del meno.
Finchè non è arrivata una persona (il quale arrivo mi era stato anticipato da un visitatore abituale) che ci portò una ricerca fatta da lui sull'evoluzionismo, a seguito di alcuni documentari visionati da lui del duo degli Angela (Piero e Alberto). Peccato che questa ricerca non era a favore dell'evoluzionismo darwiniano, ma invece lo voleva demolire. Ebbene sì, davanti a me avevo un crezionista come pochi se ne trovano in giro, quasi ottocentesco in tutto e per tutto.
Di tutti i discorsi che ha tirato fuori nella ricerca e nella sua discussione (più proselitismo che discussione civile), per i quali sono già stati scritti trattati su trattati, favorevoli e sfavorevoli, e sui quali io ho già un'idea fissa che non voglio discutere qua, un argomento in particolare mi ha irritato altamente.
Questa persona, nella sua tesi, esprimeva che l'uomo "non può discendere dalla scimmia",
Questo è il discorso che finisce il cd anticipato prima, che esprime bene cosa ho provato e cosa provo quando sento cose così:
"durante miles de años, los seres humanos
hemos podido disfrutar, del mejor regalo
que los dioses dieran jamás a ningún ser vivo
la brisa, el viento, el hermano sol y la hermana luna
campos y praderas donde ver crecer a nuestros hijos
amaneceres bañados con el perfume que estornudan las flores en primavera
puestas de sol decoradas por los sueños aun por concebir
y aunque parezca mentira… inteligencia
pero el hombre blanco despreció aquel tesoro
y a medida que la vida le sonreía,
el le contestaba dando patadas al destino
si alguien lee esta carta, no olvide que el fin de esta civilización
se debió al egoismo, codicia e incultura de la raza humana
los hombres ya no somos mamíferos
el ser humano no se convirtió en depredador
la raza humana somos simplemente un virus
matamos, crecemos, y nos multiplicamos
por eso nos extinguimos
por eso las aguas se tragaron nuestra civilización
la verdadera Atlántida, éramos nosotros
y por eso hemos escrito esta nota
para formas de vida inteligente venideras.
cuando los hombres escupen al suelo...
…se escupen a si mismos."
Per la traduzione vi consiglio di copiaincollare il testo e tradurlo con google traductor, il risultato non è dei più brillanti, ma il senso lo si può capire facilmente.
L'ultima frase soprattutto:
QUANDO L'UOMO SPUTA PER TERRA, SPUTA SU SE' STESSO!
1 commenti:
Applicando in modo rigoroso le affermazioni di quel soggetto:
"Avete mai visto un gorilla aprire un ombrello per ripararsi dalla pioggia? Io non posso concepirlo,"
Io posso concepire nella mia mente che un gorilla, se istruito sui gesti, possa aprire l'ombrello. Quindi, io ho l'intelligenza di concepire quel fenomeno. Se mister X dice "Io non posso concepirlo", significa che la sua intelligenza non ne è capace. Quindi, in base alla sua concezione di "essere umano", io sono un essere umano, lui no.
:-)
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