20/03/09

Tianyulong, fuzzy-ornitischio

E’ una bella giornata oggi: prendiamo la macchina e dirigiamoci in campagna, nei freschi prati verdi che ancora vivono al di fuori elle grandi città, dove la vita di campagna scorre tranquilla. In questo meraviglioso habitat di forme viventi, potremmo scorgere con molta probabilità un qualche volatile… ecco, una gallina. Ci fermiamo, e la osserviamo… Ci sembra quasi impossibile pensare che quell’animale lì è un discendente di un’antica stirpe di dinosauri carnivori: piumata lei, piumati anche loro.

Le scoperte del Liaonig in Cina hanno scombussolato prepotentemente le nostre conoscenze nell’ambito paleontologico: i teropodi ritrovati in questa zona dimostrano chiaramente la presenza di penne e piume fossilizzate con il resto del corpo. E, di per sé, queste son scoperte eccezionali.

Ma cosa succede se, dalle viscere delle terre cinesi, sbuca fuori un qualcosa di meraviglioso e di (forse neanche tanto) inaspettato?

E’ recentissima la scoperta di un ornitischio, e ripeto ORNITISCHIO, “piumato”: tra virgolette in quanto non sono proprio delle piume, ma dei proto-filamenti.

Il reperto è stato chiamato Tianyulong confuciusi (non capisco perché non si possa continuare con la cara tassonomia linneiana latina), ed è un heterodontosauridae ritrovato da Zheng e colleghi pochi giorni fa. Risale al Cretaceo inferiore.



Tralasciando un attimo la parte della copertura epidermica, questo heterodontosauride è molto importante per la sua famiglia: infatti “prolunga” l’esistenza di questa famiglia di circa 70 milioni di anni e appartiene ed aiuterà a comprendere meglio la posizione e le caratteristiche di questa poco conosciuta famiglia, che con questo ritrovamento aumenta l’estensione geografica di heterodontosauridae. Heterodontosauridi son stati rinvenuti nelle rocce del Sud Africa del Giurassico Inferiore (BUTLER, PORRO & NORMAN 2008), frammenti nell’Inghilterra del Cretaceo Inferiore (NAISH & MARTILL 2008), in Spagna del Giurassico Medio-Superiore (HERNANDEZ, BENTON & NAISH, 2007) e nel Nord America del Tardo Giurassico (NORMA & BARRET, 2002). Ora la famiglia viene protratta anche in Asia.

Nel reperto son visibili i proto-filamenti fossilizzati in tre regioni del corpo: una ventralmente alle vertebre cervicali, una dorsalmente alle vertebre dorsali e una dorsalmente alle vertebre caudali prossimali. Questi “filamenti” appaiono rigidi in quanto non sono curvati o ondulati: essi appaiono più simili a quelli rinvenuti in Psittacosaurus (MAYR, PETERS, PLODOWSKY & VOGEL, 2002) che alle protopenne dei teropodi aviani e non-aviani. C’è da dire, però, che i filamenti di Psittacosaurus si son preservati solo nella coda, mentre in Tianyulong son distribuiti largamente nel corpo. Inoltre, in Psittacosaurus son più rigidi e più distanziati rispetto a quello dell’heterodontosauride.


Ora i paleontologi son sin fermati sul dubbio: sono strutture epidermiche (ovvero, esterne alla pelle) oppure dermiche (ovvero, resti di fibre collagene sotto la superficie della pelle)?

Personalmente, sebbene le mie conoscenze son meno di 0, opterei più per la prima ipotesi, anche se sarebbe affascinante condurre uno studio biochimico per vedere se è presente la proteina cheratina (la proteina delle piume) oppure la proteina del collagene ( il reperto, comunque e purtroppo, non aiuterebbe lo studio per il suo grado di fossilizzazione). Oppure si potrebbe cercare di vedere se queste strutture sono cave all’interno o piene.

E ancora: queste strutture, proto-filamenti e proto-piume, sono omologie o convergenze?

Insomma, una risposta ancora deve essere data. Resta comunque il fatto che questo è un grandissimo ritrovamento, che complica ancora di più lo scenario paleontologico del Mesozoico, rendendolo ancora più affascinante!



Bibliografia:

- "An Early Cretaceous heterodontosaurid dinosaur with filamentous integumentary structures", Zheng, You, Xu & Dong, Nature (2009) vol. 458: 333-335

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