12 Febbraio 2009: bicentenario della nascita di un grande uomo. Uno studioso naturalista autodidatta, simbolo del naturalismo e del positivismo ai massimi livelli, parte per una spedizione di 5 anni che prevede la visita delle coste del Sud America e delle isole del Pacifico. Torna a casa, dopo aver raccolto centinaia di campioni di vertebrati, invertebrati e piante, e pensa... ragiona... ipotizza... su quella che è la grandissima diversificazione delle forme viventi sulla Terra.
Formula così una teoria basata su prove paleontologiche e naturalistiche, una teoria rivoluzionaria che cancella i paradigmi passati di immotismo e immutabilità delle specie viventi, provocando aspre critiche da coloro che, nella maniera più ignorante possibile, sono ciechi nel vedere la verità che si nasconde dietro alle parole di questo studioso.
A lui vanno tutti i miei auguri e sopratutto i miei ringraziamenti, per quello che ha fatto, per quello che ha ipotizzato, per quello che ha sognato.
E' l'esempio per tutti noi naturalisti in erba: studiare sul campo, fare ricerche provate da moltissimi esempi, formulare teorie che danno una risposta ai molti interrogativi della Natura.
Questo uomo è Charles Darwin, e oggi è il suo 200° compleanno.
I miei più sentiti auguri, maestro.

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