Torno a postare dopo un bel pò di tempo, a causa degli esami di maturità che mi hanno tenuto impegnato in questi ultimi due mesi. Due mesi spesi dietro a studi scolastici, allontanandomi dal mondo della paleontologia (anche se non del tutto... nessuno ci riuscirà hahahahaha XD), ma ora ho un'estate libera per lo studio, incentivato dal fatto che andrò all'università di Bologna!
Ritorno di fiamma, anzi... di argilla.
Negli ultimi mesi di scuola sono stato impegnato nel seguire la produzione di alcuni dinosauri in argilla presso l'indirizzo artistico della mia scuola, il chè è molto innovativo metaforicamente parlando: siamo una delle poche scuole (o forse l'unica, non lo so) dove la "paleoarte" (messa fra virgolette, dato che non è una materia definita nella mia scuola, ma più che altro una sorta di bonus facoltativo nello studio di arti plastiche) inizia a farsi conoscere. Uno dei lavori l'ho già fatto vedere in un precedente
post, quello dello Stegosauro/Miragaia.
In questi due mesi siamo stati impegnati nella realizzazione di tre modellini: Styracosaurus albertensis, Allosaurus fragilis e Euoplocephalus tutus. Purtroppo questi ultimi due difficilmente vedranno la luce del sole, dato che, causa poca voglia degli studenti e poco tempo, sono stati lasciati a metà (forse, in quest'estate, potremmo finirli)., mentre il ceratopside è stato completato.
Per la realizzazione ci siamo basati sullo
scheletro e sul
cranio dell'American Museum of Natural History, su alcune tavole di Greg Paul e di Csotony e alcune immagini dello Styracosaurus e di altri rettili moderni per la colorazione finale. Il lavoro è stato svolto nell'arco di tre mesi, finito esattamente l'ultimo giorno di scuola con la colorazione del becco e degli occhi.
Non sono molti i modelli con una grandezza simile (1:[attesa conferma proporzione]), e non sono molti i modelli di Styracosaurus. Sono soddisfatto del lavoro ultimato, anche se a livello di proporzioni testa-corpo e lunghezza delle corna (sia di quello nasale che di quelle sopratemporali/soprasquamosali) si poteva fare meglio. Ma, come primissimo lavoro, è molto buono. L'anno prossimo continuerò a seguire lavori di questo genere, quindi la qualità migliorerà di più!
E' solo l'inizio...

PS: in queste foto le corna e gli occhi dovevano ancora essere colorati, e rifinite alcune parti del corpo.
Il lavoro è stato svolto dall'alunna di 5° Anna Pasquini insieme al professore di arti plastiche Enrico Cavallari:

Ringrazio anche Lukas Panzarin, per la sua disponibilità nell'inviare tavole utili nel capire le articolazioni e i muscoli degli arti dello Styracosaurus, oltre al alcuni suoi appunti su correzioni al modello.