lunedì 2 novembre 2009

Piccole soddisfazioni della vita

Tre anni fa entrai nel Museo Civico dei Fossili di Valdagno come un semplice appassionato, desideroso di vedere quel piccolo ma pregiato museo, situato tra i monti recoaresi e la Valle dell'Agno. Lo stesso giorno fui invitato a partecipare alle riunioni del museo come volontario, e lì iniziò il mio "tirocinio" museale di guida durante i turni di apertura del Sabato. Essendo giovane e appassionato molte idee mi vennero alla mente durante quel periodo triennale, e molte sono state promosse a realtà: incontri dinosaurologici per i bambini, organizzazione di conferenze paleontologiche, proposte materiali per il museo etc etc... Sapevo di lavorare per il piccolo campo della paleontologia di un paese piccolo, ma ricco, come semplice volontario, ma ancor ora ne vado fiero.
Tre anni son passati da quando vi entrai... dopo un anno fui inserito come membro della Commissione a tutti gli effetti...
... ora son fiero di dire che a soli 19 anni son stato eletto Presidente del Museo Civico dei Fossili di Valdagno!

sabato 3 ottobre 2009

International Conference on Vertebrate Palaeobiogeography

Eccomi qua, a narrare quanto è successo in quella che è stata una settimana altamente paleontologia/paleontolofila!
Si è svolto, nei giorni 27-28-29, un memorabile meeting di paleobiogeografia con esperti provenienti da varie parti del mondo. Tra cui grandi nomi della paleontologia italiana, come Dalla Vecchia, Carpana, Panzarin & Co. Mi ha fatto molto piacere rivederli, parlarci insieme e confrontarci di nuovo. Non solo, ho avuto la possibilità di confrontarmi con scienziati stranieri del calibro di Philip Currie (University of Alberta), Matthew Lamanna (Carnegie Museum of Natural History) ed Eric Buffetaut (Parigi), di cui con quest'ultimi due ho potuto parlare di argomenti riguardanti Ornithopoda e Stegosauridae. In particolare, ho avuto modo di chiedere dei pareri personali a mr. Buffetaut al riguardo della terra natia degli hadrosauridae (Europa o Asia?), e di avere un suo parere su "Antonio".
Durante la conferenza sono uscite notizie icnologiche di ornitopodi molto, molto importanti, che avranno molti risvolti negli studi futuri.
Purtroppo nessuna conferenza era concentrata sul tema Ornithopoda in senso stretto, ma ho avuto comunque la possibilità di sapere qualche news in questo campo... gli anni prossimi regaleranno grandi sorprese, da quel che ho capito!

Wait for the Papers!!!!

lunedì 21 settembre 2009

Nessuna causa è persa se c'è almeno un folle a combattere per essa..


Foto di Fabio Pastori su manifesto

La questione paleontologica in Italia, ormai lo sanno anche i sass... no, meglio dire i fossili, è sempre stata ed è ancora critica: musei abbandonati, mancanza di fondi, reperti chiusi nei cassetti in attesa di essere studiati (quando?), paleontologi che faticano a trovare lavoro, giovani appassionati con poche speranze...
La voglia, la passione e l'ardore di voler dare prestigio alla paleontologia in Italia c'è: se ne accorse anche Horner quando vide una moltitudine di gente alla sua conferenza. L'interesse della gente comune (non solo degli "addetti ai lavori") c'è, eccome, ma deve essere sensibilizzata.
A un ragazzo che ho avuto la fortuna di conoscere va questo post: Alessandro Carpana.
La sua storia ormai la sappiamo: da tre-quattro anni va regolarmente in Montana a scavare dinosauri insieme a John "Jack" Horner e da poco tempo ha fondato l'Associazione Paleontologica Parmense Italiana (APPI), di cui è presidente. Lui è un "folle" della paleontologia che vuole combattere per la c
ausa, e a questo dobbiamo rendere merito. Per fortuna non è da solo, a lui ma non solo a lui deve andare l'aiuto di tutti coloro che si interessano seriamente di questo mondo meraviglioso che è la paleontologia... speriamo veramente che la situazione migliori...



Foto di Fabio Pastori

domenica 23 agosto 2009

Arenysaurus ardevoli

Nuova scoperta in terra spagnola! Un lambeosaurine basale sister-taxon di Amurosaurus fa la sua comparsa dinnanzi ai ricercatori:

Abstract: A new hadrosaurid dinosaur, Arenysaurus ardevoli gen. et sp. nov., from the Late Maastrichtian of Aren (Huesca, South-central Pyrenees) is described on the basis of a partial, articulated skull, mandibular remains and postcranial elements, including vertebrae, girdle and limb bones. Arenysaurus is characterized by having a very prominent frontal dome; nearly vertical prequadratic (squamosal) and jugal (postorbital) processes, and deltopectoral crest of the humerus oriented anteriorly. Moreover, it possesses a unique combination of characters: short frontal (length/width approximately 0.5); midline ridge of parietal at level of the postorbitalsquamosal bar; parietal excluded from the occiput; squamosal low above the cotyloid cavity. A phylogenetical analysis indicates that Arenysaurus is a rather basal member of Lambeosaurinae and the sister-taxon to Amurosaurus and the Corythosaurini-Parasaurolophini clade. The phylogenetic and biogeographical relationships of Arenysaurus and other lambeosaurines suggest a palaeogeographical connection between Asia and Europe during the Late Cretaceous

Pubblicazione:
Pereda-Suberbiola, X., Canudo, J.I., Cruzado-Caballero, P., Barco, J.L. López-Martínez, N. Oms, O. & Ruiz-Omenaca (2009) The last hadrosaurid dinosaurs of Europe: A new lambeosaurine from the Uppermost Cretaceous of Aren (Huesca, Spain), C. R. Palevol, doi:10.1016/j.crpv.2009.05.002

domenica 26 luglio 2009

PaleoArt Teaching a Roma

Sarei dovuto partire oggi, ma un inconveniente (chiamato 38°C di febbre il giorno prima) mi ha fatto posticipare il mio arrivo a Roma.
Domani per molti ragazzi inizia un corso che non ha precedenti in Italia: un corso di paleoarte che si terrà nella capitale, sotto gli insegnamenti di Fabio Pastori, noto artista, aiutato nella direzione del corso da Jordan Nenna, direttore della scuola d'arte Sila, e Santino Mazzei, admin, founder di JPItalia e ideatore del corso.
Per me sarà occasione di accostarmi in maniera più seria all'illustrazione preistorica (non è mai stata mia grande amica XD), sperando di riuscire a liberarmi di certe mie limitazioni nel disegno.
Sperando di stare meglio per domani, preparo la valigia!

Qui il sito:
http://www.jurassicparkitalia.it/paleoart-teaching/index.htm

mercoledì 15 luglio 2009

Due nuovi ornitopodi

Due nuovi ornitopodi sono stati scoperti recentemente, uno in Spagna e uno in Texas

  • Ornithopoda, Spain: ritrovato presso Barrihonda-El Chimney de Riodeva, in Teruel , Spagna, in un terreno risalente a 145 milioni di anni fa, questo ritrovamento consiste in alcuni frammenti dell'arto posteriore di un ornitopode non ancora classificato e nominato (se si dovesse trattare di una nuova specie), ritrovati dal paleontologo Luis Alcalá. Il reperto è stato rinvenuo assieme ad un dentre appartentente al Turiasaurus riodevensis (Sauropoda)

  • Angulomastacator daviesi: descritto recentemente da WAGNER & LEHMAN, è un lambeosaurino ritrovato presso l'Aguja Formation del Big Bend National Park in Texas. Il nome significa "masticatore curvo", riferito all'anomala forma della mascella, mentre la specie A. daviesi è redatta in onore a Kyle L. Davies, che nel 1983 ipotizzò la presenza di lambeosaurini nell'Aguja Formation. Dell'animale è stato ritrovato solamente parte sinistra della mascella (TMM 43681-1)., che presenta una forma mai riscontrata prima in nessun'altro adrosauro: essa si curva cranio-ventralmente approssimativamente di 45°, con i denti che si curvano adattandosi alla forma della mascella



lunedì 13 luglio 2009

Argilla cornuta

Torno a postare dopo un bel pò di tempo, a causa degli esami di maturità che mi hanno tenuto impegnato in questi ultimi due mesi. Due mesi spesi dietro a studi scolastici, allontanandomi dal mondo della paleontologia (anche se non del tutto... nessuno ci riuscirà hahahahaha XD), ma ora ho un'estate libera per lo studio, incentivato dal fatto che andrò all'università di Bologna!

Ritorno di fiamma, anzi... di argilla.
Negli ultimi mesi di scuola sono stato impegnato nel seguire la produzione di alcuni dinosauri in argilla presso l'indirizzo artistico della mia scuola, il chè è molto innovativo metaforicamente parlando: siamo una delle poche scuole (o forse l'unica, non lo so) dove la "paleoarte" (messa fra virgolette, dato che non è una materia definita nella mia scuola, ma più che altro una sorta di bonus facoltativo nello studio di arti plastiche) inizia a farsi conoscere. Uno dei lavori l'ho già fatto vedere in un precedente post, quello dello Stegosauro/Miragaia.
In questi due mesi siamo stati impegnati nella realizzazione di tre modellini: Styracosaurus albertensis, Allosaurus fragilis e Euoplocephalus tutus. Purtroppo questi ultimi due difficilmente vedranno la luce del sole, dato che, causa poca voglia degli studenti e poco tempo, sono stati lasciati a metà (forse, in quest'estate, potremmo finirli)., mentre il ceratopside è stato completato.
Per la realizzazione ci siamo basati sullo scheletro e sul cranio dell'American Museum of Natural History, su alcune tavole di Greg Paul e di Csotony e alcune immagini dello Styracosaurus e di altri rettili moderni per la colorazione finale. Il lavoro è stato svolto nell'arco di tre mesi, finito esattamente l'ultimo giorno di scuola con la colorazione del becco e degli occhi.
Non sono molti i modelli con una grandezza simile (1:[attesa conferma proporzione]), e non sono molti i modelli di Styracosaurus. Sono soddisfatto del lavoro ultimato, anche se a livello di proporzioni testa-corpo e lunghezza delle corna (sia di quello nasale che di quelle sopratemporali/soprasquamosali) si poteva fare meglio. Ma, come primissimo lavoro, è molto buono. L'anno prossimo continuerò a seguire lavori di questo genere, quindi la qualità migliorerà di più!
E' solo l'inizio...



PS: in queste foto le corna e gli occhi dovevano ancora essere colorati, e rifinite alcune parti del corpo.
Il lavoro è stato svolto dall'alunna di 5° Anna Pasquini insieme al professore di arti plastiche Enrico Cavallari:




Ringrazio anche Lukas Panzarin, per la sua disponibilità nell'inviare tavole utili nel capire le articolazioni e i muscoli degli arti dello Styracosaurus, oltre al alcuni suoi appunti su correzioni al modello.